Marammè

“marammè“

Marammè è stato per 10 anni un progetto indipendente centrato sulla musica popolare del meridione d’Italia. Fondato da Mario Sollazzo, Letizia Turini e Fabio Antoci a Dresda con l'aggiunta di musicisti provenienti da nazioni e esperienze diversissime, nel 2007 Marammè vince il Creole Wolrd Music Prize a Lipsia e da allora ha suonato in più di 100 concerti per TFF Rudolstadt, Grimmaer Liederflut, Schaubuden Sommer Festival, Litomericki Koren, Staatsschauspiel „Kleines Haus“ Dresden, Musik zwischen den Welten, Creole World Music Prize, Mikro! Festival Dortmund, Moritzbastei Lipsia, Theater Halberstadt, MAR Roma, Arthur Chemnitz, Tietz Chemnitz, Societätstheater Dresden, Stelzen Festspiele, Dresdner Neustadtfest, Kulturbrauerei Berlin, Apollo Theater, Weltecho Chemnitz, Kulturschmiede, TheaterRuine St. Pauli Dresden, Festival Stimmen Europas Otterndorf, Folklorum Festival, Cantinando Festival, Museumsnacht Festival Koeln, VPM Festival Acireale, Semperoper Dresden, Festival Alte Musik Bernau.

Marammè è la voce umana trasposta in canto, grido, sussurro insieme al ritmo della morte e della vita scandito dai tamburi a cornice: origine e fine di ogni suono. Gli strumenti di fattura antica, clavicembalo, chitarre barocche e battenti, liuto, flauti a becco, zampogne, viola da gamba sono la cornice sonora delle voci e dei tamburi. Niente è folcloristico, nulla è di maniera, si celebra un rito ad ogni concerto. I due CD “Frate Nunzio e la sua storia” e “Terre senz’acqua” sono il frutto dei concerti che hanno una dimensione assolutamente unica in quanto strutturati su un racconto sempre reinventato che Mario Sollazzo fa muovere tra il sogno, l’ironia, il sarcasmo e la storia. I brani sono originali composti da Mario Sollazzo e Fabio Antoci o provenienti dalla tradizione.

Dal 2018 Marammè è un progetto di Alraune legato all'utilizzo di strumenti barocchi e rinascimentali.

“marammè“

Marammè è stato per 10 anni un progetto indipendente centrato sulla musica popolare del meridione d’Italia. Fondato da Mario Sollazzo, Letizia Turini e Fabio Antoci a Dresda con l'aggiunta di musicisti provenienti da nazioni e esperienze diversissime, nel 2007 Marammè vince il Creole Wolrd Music Prize a Lipsia e da allora ha suonato in più di 100 concerti per TFF Rudolstadt, Grimmaer Liederflut, Schaubuden Sommer Festival, Litomericki Koren, Staatsschauspiel „Kleines Haus“ Dresden, Musik zwischen den Welten, Creole World Music Prize, Mikro! Festival Dortmund, Moritzbastei Lipsia, Theater Halberstadt, MAR Roma, Arthur Chemnitz, Tietz Chemnitz, Societätstheater Dresden, Stelzen Festspiele, Dresdner Neustadtfest, Kulturbrauerei Berlin, Apollo Theater, Weltecho Chemnitz, Kulturschmiede, TheaterRuine St. Pauli Dresden, Festival Stimmen Europas Otterndorf, Folklorum Festival, Cantinando Festival, Museumsnacht Festival Koeln, VPM Festival Acireale, Semperoper Dresden, Festival Alte Musik Bernau.

Marammè è la voce umana trasposta in canto, grido, sussurro insieme al ritmo della morte e della vita scandito dai tamburi a cornice: origine e fine di ogni suono. Gli strumenti di fattura antica, clavicembalo, chitarre barocche e battenti, liuto, flauti a becco, zampogne, viola da gamba sono la cornice sonora delle voci e dei tamburi. Niente è folcloristico, nulla è di maniera, si celebra un rito ad ogni concerto. I due CD “Frate Nunzio e la sua storia” e “Terre senz’acqua” sono il frutto dei concerti che hanno una dimensione assolutamente unica in quanto strutturati su un racconto sempre reinventato che Mario Sollazzo fa muovere tra il sogno, l’ironia, il sarcasmo e la storia. I brani sono originali composti da Mario Sollazzo e Fabio Antoci o provenienti dalla tradizione.

Dal 2018 Marammè è un progetto di Alraune legato all'utilizzo di strumenti barocchi e rinascimentali.