San Guglielmo d'Aquitania

“pergolesi

"Li prodigi della divina grazia nella conversione e morte di San Guglielmo duca d'Aquitania" è un dramma sacro per musica in tre atti che Pergolesi compose nel 1731 su testo di Ignazio Maria Mancini come prova finale dei suoi studi al Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo. La partitura manoscritta è conservata nella biblioteca del Conservatorio di San Pietro a Majella. Fu eseguito nel chiostro di Sant’Agnello, una delle più antiche chiese di Napoli anche chiamata Sant’Aniello a Caponapoli trovandosi nel punto più alto della città antica ed è un dramma sacro dalle tipiche caratteristiche napoletane infarcito di una religiosità estrema ma alleggerito dalla presenza di un personaggio buffo in dialetto che accompagna tutta l’opera. Questa commistione, fa subito pensare alla tradizione teatrale napoletana legata ai periodi sacri e vi si inserisce perfettamente. Una tradizione che dalle sacre rappresentazioni medievali passa per il teatro settecentesco di stampo religioso e le cui vestigia sono rappresentate ancora oggi da quell’infinitamente cangiante rito teatrale natalizio partenopeo della “Cantata dei pastori”. Gli elementi prettamente popolari e buffi convivono con la drammatica vicenda spirituale, politica ed umana del protagonista creando due vere e proprie trame parallele, quella San Guglielmo e del suo “Sancho Panza” napoletano, Cuosemo. Entrambi inizialmente fieri soldati, finiscono l’opera morto il Santo e in abiti talari (volente o nolente) Cuosemo. Alraune ha registrato il San Guglielmo in prima registrazione integrale su strumenti originali, il doppio cd prodotto da NovAntiqua uscirà nell’autunno 2019.

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"Li prodigi della divina grazia nella conversione e morte di San Guglielmo duca d'Aquitania" is a "dramma sacro" in three acts composed 1731 by Pergolesi as student of the Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo on a libretto by Ignazio Maria Mancini. The manuscript is conserved in the library of the Conservatorio di San Pietro a Majella in Naples. It was played in the cloister of the Sant’Agnello church, one of the most ancient churches of Naples, also named Sant’Aniello a Caponapoli because of its position at the higest point of the old city. It is a "dramma sacro" in the best napolitan tradition, full of an extreme religiosity but with a wonderful touch of lightiness through the funny charachter of Cuosemo, a napolitan speaking "miles gloriosus" who wordly lead us during the whole opera. This mix is directly connected with the napolitan tradition of musicals theatre during the religios festivities that connects the medieval sacred rapresentations, with the religious musical theatre of the XVIII century, to the (still today surviving) christams napolitan theatrical rite of the “Cantata dei pastori”. The barely popular elements cohabit with the extremely dramatic plot of San Guglielmo creating two parallel plots: San Gugliemo and his napolitan "Sancho Panza". Both, initially proud soldiers, end the opera dead the saint and (willing or not) as a monk the poor Cuosemo. Alraune recording is the first wohle recording on period instruments of this masterpiece. Release for the label NovAntiqua: september 2019.